Che esistano diverse implementazioni di Ruby è cosa nota e in questo articolo ci occupiamo di una delle più conosciute, quella basata su Java: JRuby. Ma perché occuparsene? Non abbiamo già un ottima implementazione nativa?
Con JRuby siamo in grado di utilizzare il nostro codice Java all'interno dei progetti Ruby e, considerando che abbiamo molto codice Java (legacy?) all'interno delle nostre organizzazioni, una buona strategia potrebbe essere quella di continuare ad utilizzare tale codice nei nuovi progetti (ruby/rails), e nel frattempo iniziare un processo di migrazione e reingegnerizzazione del vecchio codice ("vecchio" ma stabile!).
In questo articolo vogliamo mostrare come:
Per il nostro esempio abbiamo utilizzato questa configurazione basata su Mac OS X:
ma non si dovrebbero incontrare problemi insormontabili con altri sistemi operativi.
Anzitutto occorre installare JRuby:
$ su # port install jruby
Ora verifichiamo che funzioni correttamente:
# jruby -v jruby 1.1.3 (ruby 1.8.6 patchlevel 114) (2008-12-23 rev 6586) [i386-java]
Quindi scarichiamo l'ultima versione di rubygems dal sito ufficiale, estraiamo il contenuto del pacchetto e la installiamo:
$ wget http://rubyforge.org/frs/download.php/45905/rubygems-1.3.1.tgz $ tar -zxvf rubygems-1.3.1.tgz $ cd rubygems-1.3.1 $ jruby -S ./setup.rb
Infine, possiamo installare le gem necessarie:
# jruby -S gem install rails # jruby -S gem install mongrel jdbc-mysql activerecord-jdbcmysql-adapter
Notiamo che queste gem vengono installate sotto un path diverso da quello di ruby "nativo", quindi vengono tenute ben separate. Per altre piattaforme possiamo fare riferimento al wiki ufficiale di JRuby.
Come regola generale è utile notare che è sufficiente utilizzare lo switch -S seguito dal comando ruby.
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